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23 giugno 2016 4 23 /06 /giugno /2016 16:21
Abbracciare il tempo di Elena La Verde

E’ stato presentato il 19 giugno 2016 in una gremitissima Fondazione La Verde La Malfa di San Giovanni La Punta, il libro di Elena La Verde “Abbracciare il tempo”.

Sono passati oramai quattro anni da quando non ci parliamo più eppure di te spesso si parla. Ne parlo praticamente tutti i giorni: con Pia, con Vinny, con Mariella e con tutte quelle persone che hanno avuto il piacere di conoscerti, di conoscere il tuo senso dell’ospitalità, il tuo sorriso sempre disponibile per l’ospite. Ricordo ancora gli appuntamenti di giugno di ogni anno per festeggiare l’inizio dell’estate, una tradizione che ha voluto continuare Alfredo con quell’entusiasmo che sei stata capace di trasmettergli. Lo ha fatto anche quest’anno facendoci trovare una sorpresa: il tuo libro “Abbracciare il tempo” 100 poesie che si leggono tutto di un fiato. Io, che ho snobbato sempre la poesia contemporanea (perché troppo frastagliata, troppo confusa o troppo ermetica), ritrovo in questi tuoi versi quell’aspetto tenebroso e drammatico tanto caro a due immensi poeti: Garcia Lorca e Ugo Foscolo i quali, in qualche modo, hanno formato il mio carattere al punto che da giovanissimo i miei compagni di scuola mi chiamavano “tristezza”.

Questo libro - di cui sentivo parlare oramai da quando Elena è scomparsa e che oggi 19 giugno, in occasione dell’appuntamento annuale con l’estate, ci ha fatto trovare Alfredo - è un dono prezioso che voluto leggere interamente perché Pasquale Maffeo nella sua introduzione al libro che, con una citazione pregevole, ha voluto titolare “Elena La Verde, Icona, spirituale di frontiera” ha associato a lei nomi altisonanti della letteratura italiana dando un taglio molto preciso alle liriche contenute nel volume. La poetessa infatti si nutre e si rigenera sempre. La poesia è un modo per prepararsi a una nuova battaglia, questo è il senso dei suoi versi. Per lei infatti non esistono sconfitte e, se mai se ne ha la sensazione, è un modo per prepararsi alla successiva vittoria.

Un libro atteso quindi come il padre attese quello dell’autrice nel 1990 “Una vita qualunque”, presentato a suo tempo da Franco Spena. Il libro infatti porta la dedica al padre “A mio padre che a lungo attese questo libro”

E allora come adesso il taglio della sua poetica è rimasto sempre lo stesso, in un continuo tentativo di andare oltre, sempre e in ogni caso. In una poesia del 1993 scriveva:

“Il mio corpo è un ricordo

ormai carcassa

che vive ancora

tra brontolii sordi.

Racchiude un cuore fanciullo

che morirà senza invecchiare.

Balza ogni ora

tra un desiderio, un amore, un entusiasmo.

Innamorato di tutto

si dona sempre per vivere ancora

e non conosce la resa

ama l’azione che sempre rinnova.” (1993) pag. 65

Elena La Verde racchiudeva nella sua poesia un mondo che forse non è più contemporaneo. Ma il contemporaneo ha bisogno del mondo di Elena per tentare di fare quel passo indietro, quando si era tutti un po’ più “puliti”, è assolutamente necessario per andare avanti senza infingimenti, senza inutili strutture mentali. Bisogna togliersi di dosso le croste di un sistema malato e allora, forse, potremo comprendere il messaggio di questa straordinaria poetessa.

Abbracciare il tempo di Elena La Verde 1951-2012 ed. Guida editori pag. 134 b/n € 13,00

Francesco M. Scorsone

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